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04/09/2004


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Turismo |  Ambiente

Il tessuto dell'offerta ambientale

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Foto: Giulio Panelli

Il livello della disponibilità di "beni" a valenza naturalistico - ambientale nella provincia di Rieti può essere considerato eccellente.

Questa valutazione è confortata:

  1. Dalla presenza di diverse aree sottoposte a regime vincolistico con finalità di tutela;
  2. Dall'esame di indicatori di carattere generale che sintetizzano indirettamente il grado di alterazione dell'assetto originario;
  3. Dalle indicazioni fornite dalla letteratura specialistica rivolta al turismo naturalistico.

Le aree protette che interessano il territorio della provincia di Rieti sono:

  1. la parte reatina del "Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga", istituita nel 1991, che interessa essenzialmente il comune di Amatrice al vertice del cuneo orientale della provincia;
  2. la parte reatina del "Parco Regionale dei Monti Lucretili" al confine con la provincia di Roma che interessa il territorio del comune di Scandriglia;
  3. "La Riserva Naturale Parziale delle Montagne della Duchessa" nel territorio del comune di Borgorose che costituisce insieme alla "Riserva naturale statale del Monte Velino" ed al "Parco Regionale abruzzese del Silente - Velino" un comprensorio naturalistico senza soluzioni di continuità;
  4. "La Riserva Naturale Regionale dei monti Navegna e Cervia" che si estende per circa 1.409 ettari nel territorio dei comuni di Varco Sabino, Marcetelli e Colle Giove;
  5. "La Riserva Naturale Parziale dei laghi Lungo e Ripasottile" nel pieno della "Valle Santa":
  6. "L'Oasi di protezione e rifugio per fauna del Monte Terminillo" che si estende su una superficie totale di 13.808 Ha;
  7. "Zona di Protezione del Lago di Ventina" in cui vige il divieto dell'esercizio venatorio lungo le rotte di migrazione dell'avifauna.

Si tratta di realtà estremamente significative che definiscono altrettante polarità di interesse naturalistico in un territorio che risulta nel suo complesso un raro esempio di integrità ambientale.

La densità della popolazione è inferiore ad un terzo della media nazionale ed assume il valore minimo tra quelle delle province limitrofe, lo stesso accade per l'indicatore che misura la frequenza degli interventi insediativi (abitazioni ed unità locali) rapportandone il numero complessivo alla superficie territoriale.

Quanto emerge dagli indicatori di insediamento è confermato da quelli che possono essere definiti indicatori di "integrità ambientale"; la quota di superficie agraria e forestale raggiunge il 93,6 % del totale del territorio provinciale superando largamente la media nazionale dell'86,9 % e ponendosi a livello massimo insieme a L'Aquila e Terni tra le province limitrofe considerate; nell'ambito di tale superficie il coefficiente di boscosità raggiunge il 39,1 % che è un livello largamente superiore a quello nazionale (25,8 %) e di tutte le province considerate con l'esclusione di Terni.

I livelli stimati delle quantità di agenti inquinanti nell'ambiente atmosferico che sono stati esaminati, indicano come, anche sul fronte della qualità dell'aria, la provincia di Rieti si trovi in una condizione di assoluta eccezionalità non solo rispetto alle aree ad alta concentrazione antropica e produttiva ma anche rispetto al contesto, generalmente buono, dell'Italia centrale.

Ciò che emerge è in conclusione che, al di là del valore specifico, comunque notevole, delle aree protette, è l'intero tessuto territoriale ad avere caratteri di eccezionalità sotto gli aspetti paesaggistici, naturalistici e ambientali.

L'area dei Monti della Laga, dal 1991 compresa in un parco nazionale insieme al Gran Sasso, può essere considerata un sito di assoluta eccellenza dal punto di vista del valore e della suggestione ambientale; un vero e proprio "oceano verde" di boschi (Sela Grande, Martese, Langammella, San Gerbone) reso particolarmente spettacolare dalla natura impermeabile del suolo che consente la presenza di torrenti e cascate (Ortanza, Prata, Barche).

La valenza ambientale della zona nord orientale della provincia reatina trova il suo completamento nei Monti Sibillini, posti a ridosso del confine settentrionale ed appartenenti al territorio dei comuni di Accumoli e Cittareale, (in parte compresi nel Parco dei Monti Sibillini), e in tutto il versante orientale dei monti del Terminillo, il cui epicentro è rappresentato da Leonessa, fino alla "porta" meridionale delle gole di Antrodoco e del Velino, presso Posta.

Un'altra area dagli splendidi paesaggi naturalistici è quella sud orientale. In essa sono situate le riserve naturali dei Monti Navegna e Cervia e quella dei Monti della Duchessa, i laghi del Salto e del Turano e quelli piccoli quanto suggestivi di Rascino e della Duchessa.

Valli e montagne si alternano in un contesto arricchito da borghi spesso intatti e straordinariamente panoramici. Alle ricchezze naturalistiche si affiancano infatti le molteplici testimonianze storico - architettoniche costituite da castelli, rocche e palazzi baronali (a partire da Rocca Sinibalda fino alla Rocca di Corvaro a Borgorose).

Se le aree indicate hanno caratteristiche tali da fare della valenza naturalistica e paesaggistica il connotato per alcuni versi fondamentale e distintivo della provincia di Rieti, altrettanto significativo è il ruolo che lo scenario ambientale svolge, con riferimento agli ambiti dei monti Sabini e della Valle Santa.

Nel complesso Rieti può a buon diritto proporsi come "Il Parco al centro d'Italia".

Con le loro creste e le loro valli solitarie, le limpide acque ed i fitti boschi popolati da una fauna peculiare, le montagne che dominano lo scenario della provincia offrono l'immagine più genuina della natura appenninica. Con i suoi Parchi, le Riserve Naturali, il Monte Terminillo, il fiume Velino nonché le innumerevoli sorgenti, la provincia offre una straordinaria esperienza di natura forte ed incontaminata.