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04/09/2004


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  Turismo |  Cultura |  Archeologia |  La Sabina :

La necropoli di Colle del Giglio (Magliano Sabina)


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L'insediamento di Magliano si estendeva sulle alture, dove attualmente sorge il moderno abitato di Magliano Sabina, delimitate dal corso del Tevere, anche questo abitato si trovava in una posizione strategica di controllo della pianura tiberina e del probabile guado del fiume.

Il sito fu rioccupato, dopo gli stanziamenti risalenti al Bronzo finale (XIII-XI sec. a.C.) verso la fine dell'etą del ferro: dalla fine dell'VIII sec. a.C. sono documentati sulle alture una serie di piccoli nuclei di capanne, che occupano le pendici volte verso la valle del Tevere e verso l'altura del Giglio.


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Con l'avvento dell'orientalizzante (fine VIII-VII sec. a.C.) e con l'epoca arcaica si ha una maggiore e pił organizzata occupazione del pianoro. Si organizzano allora anche le aree destinate a necropoli, sulle alture del Giglio, di San Biagio e Madonna Grande. Le tombe sono a fossa e a camera parzialmente costruita, con pilastri in blocchi di tufo. Nei costoni tufacei volti verso l'abitato si aprono le tombe a camera sotterranea, con loculi o banchine di deposizione.


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L'utilizzazione delle necropoli continua fino al III sec. a.C. quando, sull'altura del Giglio e di Madonna Grande, si costruiscono tombe a fossa, rivestite di blocchi squadrati di tufo.

Dalla seconda metą del VII sec. a.C., si susseguono produzioni locali di vasi di impasto bruno, decorati ad incisione e da elementi plastici in rilievo, influenzate dalle produzioni falische e dell'Etruria interna, cui si affiancano i calici a corolla e successivamente le anforette c.d. "sabine".


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Botteghe locali producevano armi e strumenti in ferro. Importati dall'area etrusca sono invece i vasi di bucchero, la ceramica etrusco-corinzia (da Vulci) e i vasi di bronzo, che compaiono nelle tombe pił ricche alla fine del VII sec. a.C. In una tomba databile agli ultimi decenni del VII sec. a.C., sono state rinvenute piccole olle su cui sono iscritte formule di dono in lingua sabina, testimoni della precoce presenza e conoscenza della scrittura nell'insediamento di Magliano.