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La villa di Collesecco (Cottanello)
Alla fine degli anni Sessanta lavori agricoli in località Collesecco portarono alla luce un complesso abitativo, fino ad oggi parzialmente indagato, che occupa un'area rettangolare di circa 90 x 70 m. Le campagne di scavo degli anni 1969, 1970 e 1972, condotte dalla Soprintendenza Archeologica per il Lazio con la collaborazione di volontari membri della Pro Loco, permisero l'individuazione solo di una parte delle strutture.
La villa rientra nella tipologia della domus con atrio e peristilio e presenta uno sviluppo planimetrico abbastanza articolato. L'atrio ha l'impluvium allineato con il tablinum (stanza di rappresentanza, lo studio del proprietario), attorno al quale si dispongono i quattro cubicula (stanze da letto). Nella struttura si individuano diverse fasi. La prima costruzione, in opera incerta risale alla fine del II sec. a.C. ed è relativa alla sequenza vestibolo-tablino, con criptoportico sotto lo xystus (passaggio coperto), posto di lato. Un notevole ampliamento, in opera reticolata, si verifica alla fine del periodo repubblicano (o al massimo agli inizi dell'età imperiale), quando vengono aggiunti il peristilio, con colonne tuscaniche in laterizio, ed un impianto termale.
Particolarmente notevoli i mosaici, che appartengono a questa seconda fase. Accanto a motivi geometrici in bianco e nero (quincunx, cancellum), si hanno orditi che nell'ornato geometrico inseriscono figure realizzate in vari colori. Della stessa fase anche gli intonaci superstiti, che presentano quattro strati (tre di arriccio ed uno di intonachino), con tracce di colore verde e rosso, alcuni con scansioni a finte lesene e zoccolo dipinto per basamento. Ad una fase più tarda appartengono alcuni interventi di riutilizzo degli ambienti. Tali interventi, in laterizio ed in opera vittata, comportano il restringimento dell'atrio e delle terme e la chiusura del peristilio.
Si nota naturalmente un consistente impiego della caratteristica pietra rossa di Cottanello, proveniente dalle vicine cave. Alla seconda fase (fine I sec. a.C. o inizi I sec. d.C.) appartengono una serie di terrecotte architettoniche rinvenute nello scavo del peristilio, nelle quali si notano motivi decorativi di età augustea e giulio-claudia (gorgoneia e figure femminili ai lati di un elemento centrale). Da ricordare, infine, che il rinvenimento di un dolio (giara), con il bollo M. Cottae sull'orlo, propone con dati concreti la questione dell'attribuzione della villa agli Aurelii Cottae, famiglia già chiamata in causa dall'antiquaria settecentesca per l'etimologia del toponimo Cottanello. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||