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  Turismo |  Cultura |  Archeologia |  La Sabina :

L'Età Medioevale

Intorno al II secolo il cristianesimo iniziò a diffondersi anche in Sabina; il processo di cristianizzazione crebbe tra IV e V secolo e venne organizzandosi su strutture sempre più articolate e complesse, attestate dall'apparire, tra V e VI secolo, delle diocesi e dei primi vescovi a Cures Sabini, a Forurn Novum ed a Reate. Queste strutture, a causa della crisi progressiva delle istituzioni pubbliche municipali, esercitavano più ampiamente poteri pubblici civili.

Questo momento di ampie e profonde trasformazioni del tessuto sociale ed economico di gran parte dell'Europa, fu segnato dalla rapida diffusione del monachesimo benedettino, nella Sabina rappresentato dalle abbazie di Farfa (VI sec.) e di S. Salvatore Maggiore (VIII sec.), che vantavano un patrimonio fondiario ed un prestigio, anche politico, ben superiore a quello degli episcopati.

La penetrazione longobarda nella Sabina avvenne con modalità ancora non del tutto chiare per le prime fasi, come del resto non sono ben delineate neanche le tappe della fondazione del ducato longobardo di Spoleto, fondato, in modo del tutto indipendente dal Regno longobardo del nord, dal duca Faroaldo I, cui successe nel 591 Ariulfo. A quest'ultimo si deve l'espansione del ducato verso sud: i nuovi confini furono posti all'incirca in corrispondenza del municipio di Cures Sabini, già da tempo in crisi. Da questo momento la Sabina tiberina fu controllata stabilmente dai longobardi del ducato di Spoleto: la stessa diocesi di Cures Sabini, ormai priva di pastore e di fedeli, fu aggregata a quella di Nomentum da papa Gregorio Magno nel 593.

Diverse le vicende di Rieti, che divenne un importante gastaldato (sede di un funzionario del re con mansioni amministrative) del ducato di Spoleto, sede dei gruppi dirigenti longobardi. Posto ai margini meridionali del ducato, Rieti mutò radicalmente la funzione svolta fino ad allora, trasformandosi nel nuovo baricentro meridionale della regione sabina. Successivamente anche la diocesi reatina, con l'espansione del potere dei vescovi, tra VII e VIII secolo, riuscì ad affermare la sua influenza fino al Tevere, inglobando de facto il territorio della diocesi spopolata di Cures Sabini. I confini delle strutture religiose si stanno gradualmente adeguando a quelli politici, nonostante l'opposizione del papato. Anche nella diocesi di Forurn Novum appare chiara l'intima connessione tra cariche religiose e gruppi dirigenti longobardi.

Con la vittoria franca del 774, parallelamente alla forte perdita di peso di Rieti, si intensificò l'attività riorganizzatrice dei potenti monasteri benedettini, che innestò processi di riaggregazione del popolamento in forme piuttosto accentuate.

Agli inizi del X secolo nacquero i primi castelli, in seguito alla disgregazione dell'impero carolingio, accelerata dalle incursioni saracene ed ungariche. Questi insediamenti fortificati furono fondati sia dai signori laici, sia da ecclesiastici, in luoghi già naturalmente difesi, secondo un modello insediativo che riuscì a modificare profondamente il paesaggio rurale dell'Italia medievale, noto con il nome di "incastellamento".

Tale processo divenne prorompente nel territorio della Sabina e del Reatino tra la metà del X e l'XI secolo, anche sotto la spinta di una poderosa crescita demografica. In età rinascimentale tali insediamenti ampliarono le proprie cinte murarie, includendo anche i borghi esterni: nacquero i castelli-palazzo, strutture complesse, nelle quali la funzione di simbolo finì per prevalere su quella militare originaria. Il paesaggio della Sabina tiberina è dominato dalla presenza di importanti monasteri benedettini come Farfa, il cui cartario, trascritto tra l'XI ed il XII secolo dal monaco Gregorio da Catino, è composto da più di tremila documenti compresi tra l'VIII e gli inizi del XII secolo e costituisce un prezioso punto di riferimento per le ricerche che, con sempre maggiore frequenza, sono state condotte da vari enti o istituzioni italiane e straniere per indagare archeologicamente gli aspetti più importanti del medioevo sabino.