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A sostegno dell' archeologia sabina
Nel 1994 si è avviata una proficua e intensa attività, volta alla ricerca, alla documentazione e alla valorizzazione del vasto patrimonio archeologico della Sabina. Tali interventi, coordinati dalla Soprintendenza Archeologica per il Lazio, con la collaborazione della Scuola del Corpo Forestale dello Stato di Cittaducale e degli Enti Locali (Provincia di Rieti e comuni interessati), sono stati effettuati da un'équipe di volontari, composta di laureandi e laureati in archeologia.
Nei quattro anni di collaborazione si è operato su quattro diversi siti che conservano attestazioni di età romana e altomedievale. In località Scandarello - Le Conche (Amatrice) sono state portate alla luce alcune tombe a fossa, realizzate presso una struttura interpretata come edificio di culto, di epoca medievale.
Sul sito dell'antica città di Tremula Mutuesca, nell'attuale comune di Monteleone Sabino, è stato portato avanti un progetto di ricerca comprendente più obiettivi: scavo, ripulitura e ricognizione nella zona della presunta area urbana. Si è inoltre effettuata la schedatura dei materiali lapidei di età romana ed altomedievale reimpiegati nelle strutture della chiesa romanica di S. Vittoria. Nel sito archeologico noto con il nome di Terme di Cotilia, località Caporio, Cittaducale, sono stati effettuati saggi di scavo allo scopo di chiarire alcuni aspetti del vasto complesso monumentale, che presenta una notevole continuità di vita, dall'età romana all'età medievale.
A Monte Santo Sabino (Monte Izzo, Rieti) è stata indagata una chiesa altomedievale, individuata e già parzialmente scavata prima dal Palmegiani negli anni '30, poi dai volontari del locale Gruppo Archeologico Sabino agli inizi degli anni '70. Le recenti indagini hanno fornito nuovi ed interessanti dati, sia sulle fasi di vita dell'edificio, sia per la sua identificazione come chiesa di San Savino di Monte Izzo.
Questi ultimi due interventi in particolare si sono avvalsi del contributo logistico della Scuola del Corpo Forestale dello Stato. L'iniziativa ha coinvolto inoltre molti giovani studenti della Provincia di Rieti, soddisfacendo così uno degli intenti che tali operazioni si prefiggono: la valorizzazione del patrimonio storico-naturalistico del territorio tramite la sensibilizzazione dei residenti. Sulla scorta di tali iniziative si è inoltre ricostituito il Gruppo Archeologico Sabino. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||