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Castelli e Ville della Valle del Turano L'Ècole Française de Rome in collaborazione con l'Università di Roma "La Sapienza" conduce dal 1990 uno studio sull'insediamento nella Sabina medievale. Sviluppo archeologico dell'opera dello storico francese Pierre Toubert, l'indagine costituisce il prolungamento dello scavo di Caprignano (Casperia 1981-1987). La qualità della documentazione farfense, il numero e la varietà dei siti conservati hanno condotto a proseguire la ricerca nella valle del Turano dove sono stati indagati i castelli di Montagliano (Collalto Sabino), di Olliano e la Villa di S. Agnese (entrambi a Pozzaglia), mentre è ancora in corso lo scavo del castello di Castiglione (Collegiove). Nel IX sec., l'Abbazia di Farfa aveva organizzato i fundi e i casalia dell'antica Massa Turana in un insieme fondiario coerente che faceva capo alla curtis di S. Maria di Corneto. Le invasioni saracene della fine del IX sec. e le difficoltà interne ridussero in uno stato di grande debolezza l'Abbazia. La regione appartenne allora a una consorteria della quale facevano parte i figli di Manfredi, fondatori dei castelli di Montagliano, di Castiglione e di Olliano, e i figli di Olderico, fondatori del castello di S. Agnese. Nel corso dell'XI sec. questo territorio ritornò a far parte dei possessi dell'Abbazia di Farfa, che lo concesse al conte dei Marsi Berardo II. Nel 1074-1075 i suoi eredi cedettero di nuovo a Farfa il castrum (insediamento fortificato) di Montagliano ed il suo territorio, del quale facevano parte i castelli di Castiglione, di Olliano e la Villa di S. Agnese. Nella seconda metà del XII sec. avvenne una seconda fase del processo di "incastellamento", contemporaneo all'arrivo dei Normanni nella Marsica e alla conquista di Rieti, avvenuta nel 1149 ad opera di re Ruggero. Quando nel 1156 si stabilizzò la frontiera, il confine tra il Regno di Sicilia e le terre del Papato venne a trovarsi nelle vicinanze del castello di Montagliano, occupato poi, entro la metà del XIII sec., dai baroni abruzzesi De Castiglione sostenitori degli Svevi. Dopo la disfatta di Corradino a Tagliacozzo nel 1268, Carlo d'Angiò fece distruggere Montagliano ed i villaggi che dipendevano da questo: Castiglione, Olliano e S. Agnese. Il restauro dei castelli ed il dominio successivo degli Orsini e dei Colonna, non ne impedirono il declino e l'abbandono nel corso del XV secolo. Ne trasse vantaggio il castello di Collalto Sabino che stava costituendo la propria baronia a cavallo tra il regno di Napoli e lo Stato della Chiesa. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||