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Presentazione
La valle del Turano dal punto di vista geografico, storico ed economico costituisce un insieme omogeneo nell'ambito della provincia di Rieti. E' caratterizzata dal bacino lacustre, che copre circa 500 ettari e si estende per 10 km di lunghezza, formatosi a seguito della realizzazione nel 1939 della diga artificiale che irreggimentò le acque del fiume Turano. Il territorio comprende diversi comuni: alcuni gravitanti verso la Salaria quali Belmonte, Casaprota, Monteleone Sabino, Poggio Moiano e Torricella Sabina, altri che si affacciano direttamente sul lago come Ascrea, Castel di Tora, Colle di Tora, Paganico e Posticciola ed infine quelli più interni come Collalto, Collegiove, Longone, Nespolo, Pozzaglia, Roccasinibalda e Turania. Per l’età più antica i ritrovamenti di maggior interesse sono quelli preistorici e protostorici, risalenti al bronzo medio, al bronzo antico ed al neolitico, provenienti dal costone di Battifratta e dalla grotta Rocco di Prospero nel comune di Poggio Nativo. Le ricerche effettuate lungo la valle hanno permesso, inoltre, l'individuazione di ripari sotto roccia, come il riparo Liliana (in prossimità della diga), dove sono stati recuperati materiali riferibili alla tarda età del bronzo. Sempre ascrivibili in un contesto del tardo bronzo sono i materiali recuperati nella grotta Pila nel territorio di Poggio Moiano. In questa zona l'unico centro abitato, ricordato anche dagli antichi autori come Virgilio e Plinio il Vecchio, è Trebula Mutuesca corrispondente all'odierno Monteleone Sabino, di cui restano notevoli strutture oggi parzialmente visibili. Numerose sono tuttavia le presenze archeologiche, riferibili ad età preromana e romana, disseminate nelle campagne. Purtroppo la costruzione del bacino idroelettrico, oltre ad aver trasformato radicalmente il paesaggio, ha causato la perdita di una parte del patrimonio archeologico della zona: le emergenze archeologiche erano connesse principalmente alla via consularis, che passando per il fondo valle collegava la via Salaria alla via Valeria. In antico, la bassa valle del Turano gravitava nella sfera d'influenza del munici-pium di Reate (Rieti), la media in quella del municipium di Trebula Mutuesca (Monteleone Sabino) e l'alta valle risentiva dell'influsso della vicina Carsioli (Carsoli). L'area, come tutta la Sabina, venne nel 290 a. C. conquistata definitivamente da Manio Curio Dentato e fu progressivamente inserita nelle strutture istituzionali romane, fino ad essere inclusa nella Regio IV (Sabina et Samnium) nella successiva risistemazione augustea. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||