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Presentazione
I castelli nacquero agli inizi del X secolo, in seguito alla dissoluzione dell'impero carolingio, la cui crisi fu accelerata dalle incursioni saracene ed ungariche. Insediamenti fortificati fondati sia da signori laici, sia da signori ecclesiastici, abati o vescovi, in luoghi già naturalmente protetti. Nuclei di case circondate da mura e da fossati difensivi per dare sicurezza e protezione, o fortezze dapprima solitarie, le rocche, costruite su speroni rocciosi difficilmente accessibili per controllare lo spazio ed i villaggi sparsi nel territorio circostante o formatisi successivamente ai loro piedi. Nella terminologia fortificatoria il termine "castello" ha un'area semantica abbastanza ampia. In senso stretto esso indica un insediamento concentrato e fortificato, che poteva trasformarsi in strutture più o meno complesse ed articolate, riunendo in sé funzioni militari, politiche, sociali ed economiche. Un modello insediativo di grande successo, che è riuscito a mutare tanto profondamente, quanto durevolmente, il paesaggio rurale dell'Italia medievale. All'interno del castello, sia nelle fasi di nascita, di sviluppo e di diffusione, X-XIII secolo, sia nelle fasi di trasformazione, XV-XVI secolo, potevano sorgere strutture autonomamente fortificate: le rocche, residenze dei signori del castello e connotate di norma da una torre, elemento architettonico dominante e fortemente simbolico del potere signorile che spesso è sopravvissuto all'abban-dono del centro abitato e che ancor oggi, romanticamente, svetta sbrecciato tra la vegetazione sul la sommità di alcune alture, intorno al quale si articolavano vari ambienti a formare un palazzo più o meno complesso e sontuoso. Un ulteriore momento di profondi mutamenti nelle funzioni e nelle strutture di questi insediamenti fortificati è avvenuto nel Rinascimento, con l'ampliamento delle cinte murarie per comprendere anche i borghi nati al di fuori delle fortificazioni e con la trasformazione di alcune rocche odi alcuni palazzi da parte dei nuovi signori, di norma appartenenti alla famiglie baronali romane preminenti, in castelli - palazzo, ossia in strutture complesse, di grande rilievo architettonico, nelle quali la funzione di simbolo finiva per sovrastare quella militare, messa fortemente in crisi dal prepotente affermarsi delle artiglierie. La Provincia di Rieti offre un panorama estremamente variegato di castelli, di rocche, di palazzi baronali, diversi nell'origine, nella collocazione ambientale e geografica, nelle dimensioni, nell'aspetto, nella dignità architettonica, nelle funzioni, nelle fortune, a marcare i successi, ma anche i molti fallimenti ricordati dalle loro stesse rovine, dello stile di vita, del modo di concepire e di articolare le relazioni politiche, economiche e sociali, delle forme di percezione e di organizzazione dello spazio nel medioevo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||