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Oreficeria Un aspetto eccezionalmente importante del patrimonio artistico di Rieti e della Sabina č rappresentato dalle splendide oreficerie sacre costituite, per la maggior parte, da Croci processionali argentee ovvero di rame o di argento dorato, egregiamente lavorate a sbalzo e a bulino. Ricorderemo qui, rapidamente, quelle arcaiche della fine del Duecento o del primo Trecento, quasi tutte di Scuola Teramana e Sulmonese, quella del Trecento avanzato della Chiesa parrocchiale dj Borbona, il gruppo trecentesco di Scuola Sulmonese che vanta gli esemplari delle Chiese parrocchiali di Borgorose, Capradosso, Cittaducale e S. Elpidio, la Croce Capitolare di Rieti, del reatino Giacomo Gallina (1478) e l'altra della Chiesa parrocchiale di Antrodoco, di un ottimo seguace di Nicola da Guardiagrele, quelle infine delle Chiese parrocchiali di Preta, dell'Amatrice e di S. Maria a Leonessa, dovute, rispettivamente, al magistero d'un orafo ascolano e d'uno umbro. Opere eccellenti sono poi il Reliquiario quattrocentesco a tempietto gotico di S. Maria della Filetta in S. Francesco dell'Amatrice, attribuito all'ascolano Pietro di Vannino, il vigoroso Busto reliquiario di S. Balduino di Bernardino da Foligno (1495), ispirato alla statuaria fiorentina coeva, e le rare Coppe, pure quattrocentesche, d'arte ungherese o tedesca, nel tesoro della Cattedrale di Rieti, e infine il sontuoso Reliquiario barocco di S. Giuseppe da Leonessa, nella Chiesa che gli č stata eretta in patria. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||