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Monte Terminillo InvernaleRifugio A. Sebastiani (1.820 m.) Monte Elefante (2.015 m.) Dislivello 200 metri Tempo di salita 1 ora e 30 minuti Tempo di discesa 1 ora Caratteristiche: E' un escursione corta e facile, il panorama è interessante sia verso il gruppo del Terminillo che verso le altre montagne dell'Appennino (Gran Sasso, monti Sibillini, monti della Laga, monte Velino). Una salita piacevole anche per i neofiti dell'escursionismo invernale con possibilit` di discesa con gli sci. Sono indispensabili piccozza e ramponi e in generale un attrezzatura alpinistica invernale di base. Dal rifugio Sebastiani ci dirigiamo verso est, salendo, fino a giungere sul margine della Valle Scura. Il panorama che si apre ci indica in un solo colpo d'occhio il percorso da effettuare, avendo di fronte il monte Elefante e la cresta dei monti Valloni. Si segue cresta verso sud-est, facendo attenzione alle cornici di neve che verso valle. Il percorso continua costeggiando l'orlo della Scura sino alla parte più alta. Verso nord, in lontananza, si le cime dei monti Porcini e del monte di Cambio. A questo ci troviamo alla base del parete finale. Il ripido, ma corto, tratto di salita ci conduce sulla vetta. Il monte Elefante è un punto panoramico veramente singolare in concede la visione ravvicinata oltre che del Terminillo, anche del monte Nuria a sud e del monte Giano a est. Il percorso che dalla vetta continua verso est, sulla esile cresta monti Valloni, risulta un itinerario impegnativo da affrontare l'ausilio di una persona esperta. Per il ritorno si può scegliere il medesimo itinerario della salita, oppure dalla vetta, prendendo la cresta orientata a sud-est, si pur scendere con gli sci, sino ad incontrare la strada sterrata che conduce al paese di Micigliano, che benchi ricoperta dalla neve si individua in quanto "segna" la montagna in maniera riconoscibile. Percorrendola verso occidente si ritorna al rifugio Sebastiani. PrimaverileSella di Leonessa (1.910 m.) Sella dei Jacci (1.840 m.) Monte Porcini (1.982 m.) Rifugio Maiolica (1.704 m.) Monte di Cambio (2.081 m.) Dislivello 600 metri Tempo di salita 2 ore e 30 minuti Tempo di discesa 2 ore Caratteristiche: Facile, si possono incontrare difficoltà solo nella prima primavera quando il suolo h ancora coperto dalla neve. L 'itinerario si svolge tra vette e valli erbose col panorama del versante nord - est del Terminillo e della Vallonina. Sui prati, da aprile, assistiamo ad una vera e propria esplosione di colori La primavera si mostra nella veste più profumata e riconoscibile, con delle splendide e anche rare fioriture. Nel periodo invernale h un ottimo percorso di sci alpinistico. Dalla sella di Leonessa (vicino il Rifugio Sebastiani), si scende per la strada Terminillo - Leonessa per circa 3 Km. percorrendo una serie di tornanti sino ad incontrare, al termine del primo lungo rettilineo, una strada sterrata che sale sulla destra. Si pur parcheggiare l'automobile nelle adiacenze e imboccare la stradina che sale fino alla sella dei Jacci. La strada sterrata continua sulla costa della montagna, mentre il nostro itinerario si snoda sulla cresta che conduce all'ormai visibile monte Porcini. Dalla vetta si scende per circa 200 m. sino ad arrivare al rifugio di Maiolica. A questo punto il sentiero, orientandosi verso est, attraversa gli ondulati prati erbosi che portano al monte Cambio. Prima di arrivare alla base della montagna si giunge sopra una sella a 1.790 metri. Qui è possibile fare una variante all'itinerario passando sulla sinistra della montagna raggiungendo il rifugio Vallebona. Il nostro itinerario invece continua diritto con una salita, corta ma ripida, che si svolge su un crinale sassoso. La vetta del monte Cambio, una delle piy alte dei monti Reatini, h la piy orientale del gruppo avendo sotto di essa la valle spartiacque che congiunge Leonessa e Posta. Il ritorno pur effettuarsi ripercorrendo l'itinerario oppure scendendo nella sottostante valle al paese di Albaneto. EstivaRifugio A. Sebastiani (1.820 m.) Sigillo (625 m.) Dislivello 1200 metri Tempo di salita 3 ore e 30 minuti Tempo di discesa 2 ore e 30 minuti Caratteristiche: La valle Scura è la valle per eccellenza: austera, selvaggia, misteriosa, ricca di acque, di vegetazione e di fauna L'escursione si pur effettuare comodamente in discesa partendo dal Rifugio Sebastiani, per tornare a Rieti con l'autobus o più impegnativamente in salita dal paese di Sigillo. Durante tutta l'escursione si cammina nei boschi della valle Scura che essendo esposta a nord, anche nei periodi più caldi, conserva un ambiente fresco. Di notevole interesse la cascata di Malopasso. Dal Rifugio Sebastiani si sale per un breve tratto, sino a giungere al sentiero che entra nella valle Scura. Si scende per una stradina tra prati e pietraie per poi entrare nel bosco e continuare la discesa per un sentiero che diventa sempre più piccolo e ripido. Prima di giungere nella parte più stretta della valle il percorso si orienta a sinistra fino ad arrivare alla località di Malopasso. E' qui che la montagna offre un salto di 50 metri di altezza enfatizzato dalle acque di una cascata. Dalla base della cascata il tragitto si fa più tranquillo man mano che la valle si apre ad est. Il panorama circostante è racchiuso a destra dai ripidi versanti dei monti Valloni, a sinistra dai contrafforti prima dei monti Porcini e più in basso del monte Cambio. Quando il sentiero diviene strada sterrata siamo nelle vicinanze della località "Casette", un luogo ameno, chiamato così in quanto sui pianori a sinistra si trova un piccolo borgo di montagna disabitato dove h visibile la testimonianza di una cultura montanara oramai passata. Da lì a poco il paese di Sigillo, così chiamato perché in questi luoghi sl incontrarono le colonne di schiavi che costruivano la via Salaria, sigillando i due tratti. AutunnalePian de Valli (1.614 m.) Monte Cardito (1.719 m.) Rifugio Valle degli Angeli (1.505 m.) Sella di vall'Organo (1.831 m.) Dislivello 550 metri Tempo di salita 2 ore e 30 minuti Tempo di discesa 2 ore Caratteristiche: Itinerario tra i più belli del versante est del Terminillo. Alla prima parte, che si svolge nel bosco, segue, a partire dalla fonte Acquasanta un percorso più aperto, con ottimi panorami sia verso la valle degli Angeli che la pianura reatina. Dai punti più elevati si scorgono le più importanti faggete e tra queste quella di monte Cardito e della Vallonina. In autunno il paesaggio è arricchito dalle scenografiche colorazioni del bosco e dalle mutevoli e calde luci caratteristiche di quelle giornate. Da Pian de' Valli (piazzale Togo), si percorre l'ultimo tratto di strada asfaltata, sino alla Sella del Vento dove inizia la stradina sterrata che ci far` da guida sino alla valle degli Angeli. La salita sul monte Cardito, rappresenta una piacevole variante per apprezzare il bel panorama sulla pianura reatina. Il nostro itinerario prosegue prima tra le faggete della zona denominata "la Carbonaia", poi costeggiando la valle dell'Inferno si giunge alla base della valle degli Angeli. Dal rifugio, occupato normalmente dai pastori, osserviamo ad est la bellissima valle degli Angeli ed a ovest il vallone di Lisciano. Continuando nella parte diametralmente opposta rispetto alla direzione da cui siamo venuti entriamo nel bosco, per uscire dopo 15 minuti circa negli ampi prati che salgono fino alla sella di vall'Organo. Dalla cresta si ha un panorama magnifico per la ricchezza dei boschi e per una visione "autentica" della montagna. Per il ritorno si pur anche ampliare l'escursione salendo sulla cresta Sassetelli giungendo sino alla vetta del Terminillo per poi ridiscendere al rifugio Sebastiani (1 ora 30 minuti dalla sella di vall'Organo). | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||