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Percorso ciclabile in mountain bike (non
segnalato)
Impegnativo
| Durata |
4 ore ca. |
| Lunghezza |
l4 km ca. |
| Dislivello |
200m ca. |
Dalla zona di Torre Baccelli (comune di Fara in Sabina), seguendo una strada bianca in forte pendenza, è possibile raggiungere l'alveo del Torrente Farfa e la zona umida adiacente. L'escursione può proseguire sulla strada bianca che costeggia il corso d'acqua, fino all'incrocio con la strada asfaltata.
Da questo incrocio è possibile raggiungere, svoltando a sinistra, le Piscine di Farfa, oppure, svoltando a destra, il borgo di Farfa. Da Farfa, seguendo la strada asfaltata, perpendicolare all'entrata dell'abbazia, è possibile ricollegarsi con Torre Baccelli.
Percorso pedonale (non segnalato)
Poco impegnativo
| Durata |
4 ore circa (A.R.) |
| Lunghezza |
4,5 km ca. (A.R.) |
| Dislivello |
10 m ca. |
La strada bianca di accesso alla centrale idroelettrica di Baccelli è facilmente percorribile anche a piedi. Infatti, dalle Piscine di Farfa, percorrendo questa strada (segnalata), è possibile raggiungere il ponte sul Torrente Farfa, sotto il quale è posta la traversa dell'ENEL.
Attraversato il ponte, si costeggia un canale artificiale, che si attraversa prendendo il secondo ponte sulla destra; deviando ancora sulla destra si raggiunge la zona umida, ubicata a valle dei Granari (località S. Giovannone - comune di Montopoli di Sabina).
Provenendo da Roma la via di accesso più breve alla zona, dove è posto questo percorso, è rappresentata da una stretta strada asfaltata che collega Farfa alla strada Passo Corese - Fara in Sabina. All'uscita della bretella autostradale ci si immette nella SS Salaria e si devia immediatamente sulla sinistra; quindi, si devia a destra in direzione Talocci - Coltodino - Fara in Sabina.
Si segue questa strada per 4 km ca., fino a raggiungere un piccolo ponte sul Fosso Puledrara (recentemente ripulito e recuperato con metodiche ecocompatibili), superato il quale si devia sulla sinistra. All'altezza di questo incrocio è visibile un cartello direzionale per Farfa. Questa strada asfaltata, piuttosto stretta ed in notevole acclività, si snoda tra le aree coltivate dell'area (oliveti) e consente di raggiungere il lago artificiale di Baccelli, nei pressi del quale è localizzata la Torre Baccelli.
Il percorso ciclabile identificato, prende origine subito prima di raggiungere l'invaso, dove è posta una tabella segnaletica di Collacchi, frazione di Fara in Sabina. Nella stessa area è presente una chiesetta, dove possono essere parcheggiati i mezzi di trasporto, e una bella villa, circondata da grandi giardini e da un viale di cipressi.
Da qui, guardando verso Fara in Sabina, si intravede il Monte S. Martino con i resti della chiesa abbaziale voluta da Bernardo li nel XI secolo e mai terminata.
Si prende quindi la strada bianca in discesa, sulla sinistra, fino al primo incrocio, all'altezza del quale si devia sulla destra. Questo tratto del percorso si presenta in forte acclività ed accidentato e si snoda tra aree coltivate e residui di formazioni boschive. In questo tratto si attraversa un piccolo ponte sulle condotte che collegano il serbatoio di Baccelli con la centrale idroelettrica; da questo punto si ha uno scorcio sulla parte del percorso che consente di raggiungere la zona umida della località S. Giovannone (comune di Montopoli di Sabina). Procedendo in discesa si arriva nella località Pantanelli, dove sorge un piccolo villaggio diroccato, e si devia a sinistra verso l'ingresso della centrale idroelettrica.
Continuando per la stessa strada bianca si giunge al ponte. Attraversato il ponte, si prosegue sulla stessa strada bianca che costeggia un canale artificiale che si attraversa all'altezza del secondo ponticello, deviando a destra. Si devia ancora a destra seguendo una strada molto accidentata che si sviluppa in località S.Giovannone, fino a raggiungere una zona umida colonizzata da un alto canneto.
A quest'area si accede attraverso un sentiero, ubicato sulla destra della strada bianca, che si sviluppa fino nei pressi dell'alveo del Torrente Farfa.
Questo ambiente lentico (acque stagnanti) è alimentato da alcune risorgive in subalveo ed è in contatto permanente con il corso del torrente, attraverso un canale di scarico, osservabile alla fine del sentiero d'ingresso a quest'area.
La zona umida, di alcuni ettari di superficie, è di notevole interesse naturalistico ed estetico; si presenta in gran parte occupata da un alto canneto e circondata da un'estesa fascia di vegetazione ripariale, con salici e pioppi.
Terminata la visita nella zona umida, si torna indietro per la stessa strada dell'andata, ma anziché deviare a destra, all'altezza del piccolo villaggio abbandonato, si procede dritto fino ad incrociare una strada asfaltata (Farense). A questo incrocio si può procedere verso sinistra, in discesa, verso le Piscine di Farfa. L'area delle Piscine è localizzata a circa 200 m da questo incrocio; all'interno del complesso è presente un bar - ristorante dove è possibile rifocillarsi ed un'antica fontana, dove un tempo sgorgavano le tipiche acque "salse" delle sorgenti di Farfa, acque minerali utilizzate a scopo terapeutico (idropinico).
Dalle Piscine di Farfa, riprendendo la strada asfaltata, in salita, e superando l'incrocio con la strada bianca d'andata, ci si avvia verso il borgo di Farfa.
Questo tratto dell'itinerario è particolarmente suggestivo, in quanto costeggia il bosco misto a predominanza di Leccio (quercia sempreverde).
Raggiunta Farfa si devia sulla destra e si procede, in salita, sulla strada asfaltata che riporta al punto di partenza. Alla fine del primo tratto in forte acclività si raggiunge un punto panoramico, dal quale è possibile ammirare i diversi paesi della zona: Montopoli di Sabina, Castel S. Pietro, Salisano, Mompeo, Castelnuovo di Farfa ed i rilievi in lontananza. Prima di raggiungere l'area parcheggio, si attraversa un ponte sull'invaso di Baccelli, dal quale è ben visibile la Torre Baccelli, si percorre il viale in discesa che costeggia l'antica villa e si arriva alla chiesetta.
La parte dell'itinerario, compresa tra le Piscine di Farfa e la zona umida della località S. Giovannone, è facilmente percorribile a piedi e può costituire un'opportunità di avvicinarsi al contesto naturale circostante anche per i turisti presenti nello stabilimento balneare.
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