http://www.provinciarieti.it
   
 
Numeri utili Versione italiana English version

Home page 

Cenni storici 
Enti 
Comuni 
Ricettivitą 
Turismo 
Ricerca 
Contatti 
Informazioni 
Ringraziamenti 
MeteoLazio 

Site News 
Succede a rieti 
Posso aiutarti? 

Sito aggiornato al
04/09/2004


page top

  Turismo |  Escursioni |  Valle del Farfa :

3° Sentiero

Località: Castelnuovo di Farfa - Cornazzano (Fungaia) - Grotta Scura - Fiume Farfa (Ponte di Mompeo) -Cornazzano - Strada delle Prate - Castelnuovo di Farfa

Sentiero natura attrezzato

Poco impegnativo, Percorribile anche in bicicletta

Durata 3 ore circa (A.R.)
Lunghezza 3 km ca. (A.R.)
Dislivello 70 m

Dal centro abitato di Castelnuovo di Farfa a Grotta Scura.

Sentiero escursionistico (non segnalato)

Poco impegnativo

Durata 1.5 ore (a.r.)
Lunghezza 1,5 km (a.r.)
Dislivello 80 m

Da Cornazzano, attraverso la strada delle Prate, è possibile rientrare sul centro storico di Castelnuovo di Farfa, dove ci si può immettere nel sentiero "Chiesa di S. Donato" (tratto non segnalato).

foto/castelnuovo_2.jpg [764x598: 47 Kbyte]

Il sentiero attrezzato si identifica con la S.R Castelnuovo di Farfa - Mompeo - Casaprota (recentemente asfaltata fino nei pressi di Grotta Scura). La strada prende origine all'ingresso del paese, sulla destra, provenendo da Monte S. Maria.

Si inizia quindi la discesa, fuori dal centro abitato, verso le aree agricole della conca di Cornazzano.

Il percorso è posto in un tipico ambiente rurale, snodandosi tra i coltivi (vigneti, oliveti, campi di mais e frumento) e le vecchie case coloniche. A circa 300 m dall'inizio del percorso ci si trova immersi tra i filari dei vigneti; alzando lo sguardo si può osservare, di fronte, il borgo arroccato di Mompeo, più in lontananza, sulla sinistra, il borgo di Castel S. Pietro, mentre sulla destra il paese di Casaprota.

Terminato il tratto asfaltato della strada, dove sono osservabili diversi casali immersi tra i coltivi, si procede sulla destra, si supera la vecchia fungaia e si raggiunge Grotta Scura, notevole emergenza geologica ed ecologica.

Nei pressi della grotta si sviluppa un bosco misto di Carpino, Leccio, Roverella, ecc.. Grotta Scura è un tipico inghiottitoio di attraversamento nel quale confluiscono le acque di drenaggio della zona di Cornazzano. L'inghiottitoio è stato formato dall'opera di erosione dell'acqua sui depositi travertinosi, risalenti all'era quaternaria (1-2 milioni di anni fa). Questa grotta si sviluppa per circa 150 m in lunghezza e presenta un dislivello massimo di 10 m ca.

foto/grotta_scura.jpg [800x600: 89 Kbyte]

L'ambiente cavernicolo (ipogeo) costituisce un sistema biologico molto particolare, perché le condizioni di vita sono limitate dalla mancanza di luce, dalla elevatissima umidità e dalla temperatura relativamente costante durante tutto l'anno, almeno nella sua parte più interna. All'interno della grotta, soprattutto nella sua parte settentrionale è stata rilevata la presenza di una comunità di Pipistrelli. Oltre ai pregi di tipo ambientale, la grotta presenta un rilevante interesse per la presenza al suo interno di testimonianze databili alla media età del bronzo (1400 - 1600 a.C.).

Superata la grotta si può continuare l'escursione verso il torrente, attraverso un sentiero ubicato nel territorio comunale di Mompeo, per raggiungere il ponte di Mompeo. Si percorre il sentiero in discesa fino a raggiungere una vecchia mulattiera che conduce al corso fluviale. Si giunge infine al Ponte di Mompeo sul torrente Farfa, dal quale si possono scorgere, a monte, le vestigia di un vecchio mulino.

Dalla sommità del ponte si ha uno splendido scorcio sul fiume. Si ritorna quindi nella Conca di Cornazzano, passando sopra la grotta, e si fa rientro su Castelnuovo di Farfa, sullo stesso sentiero attrezzato o attraverso un sentiero alternativo che permette la chiusura ad anello del percorso.

Questo sentiero origina sulla destra della strada provinciale, subito dopo la fungaia, ed è identificato con la vecchia Strada delle Prate, che da Cornazzano porta a Castelnuovo di Farfa. Il sentiero che si sviluppa, all'inizio, su una strada bianca, e verso il centro abitato su una carrareccia, è ubicato tra i coltivi tipici dell'area. Da questo si ha uno splendido scorcio panoramico sul centro abitato di Castelnuovo di Farfa.