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Sentiero natura attrezzato
Poco impegnativo
| Durata |
2.5 ore circa/td>
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| Lunghezza |
4 km ca. (A.R.) |
| Dislivello |
150 m |
Facile il tratto del sentiero coincidente con la strada comunale Farfa
Casaprota che costeggia il corso del torrente (percorribile anche da portatori di handicap fino al mulino restaurato).
Dal centro abitato di Monte S. Maria al mulino posto nel territorio comunale di Casaprota.
Sentiero escursionistico (non segnalato)
Poco impegnativo
| Durata |
1/2 ore |
| Lunghezza |
0.5 km (a.r.) |
| Dislivello |
5 m |
Dal vecchio ponte sul torrente si costeggia il corso d'acqua, nello stesso senso della corrente, fino al nuovo ponte.
Percorso escursionistico (non segnalato)
Impegnativo
| Durata |
3 ore (a.r.) |
| Lunghezza |
3 km (a.r.) |
| Dislivello |
125 m |
Escursione alternativa che consente l'osservazione dei resti di un grande mulino, sito nei pressi del torrente in località Le Selve, sotto S. Orazio.
Il sentiero natura si raggiunge attraverso la strada provinciale che collega "Osteria Nuova", nei pressi della SS Salaria, a Castelnuovo di Farfa e Montopoli di Sabina.
Prima di entrare nel centro abitato di Monte S. Maria si incontra sulla destra una strada comunale, in forte pendenza, dalla quale ha inizio il sentiero. Percorrendone il primo tratto (strada asfaltata in notevole pendenza), si costeggiano alcuni caseggiati che chiudono la visuale, superati i quali si raggiunge un punto panoramico dal quale è possibile ammirare il paesaggio tipico della Bassa Sabina, con le colline ricche di aree coltivate (oliveti, vigneti, frutteti) e in lontananza i rilievi ricoperti da estese aree boschive.
Questo paesaggio ampio ed ondulato è arricchito dalla presenza, verso il basso, del corso del Torrente Farfa, le cui rive sono delimitate da un bel bosco ripariale (pioppeto). Sui poggi circostanti si stagliano i borghi di Castel S. Pietro, Mompeo e Collelungo.
Continuando la discesa verso il torrente, per la strada comunale Mompeo-Genzano (strada bianca), si osservano i coltivi e le aree cespugliose con l'avifauna associata. Si raggiunge quindi il torrente, dove è posto un ponte dal quale è possibile scorgere, osservando con attenzione sul fondo, le sagome di una delle specie di pesci più frequenti: la Trota fario. Oltrepassato il ponte si devia sulla destra per la strada comunale Farfa-Casaprota che costeggia il corso d'acqua e consente di raggiungere un primo mulino, da restaurare e recuperare per l'eventuale alloggio di escursionisti-naturalisti, nei pressi del quale è situata l'area picnic.
Superato il mulino, si continua lungo un sentiero che costeggia il torrente, dal quale è possibile, penetrando tra la vegetazione ripariale, osservare nelle acque limpide dei gruppi di piccoli pesci: i Vaironi. Continuando su questo sentiero si raggiunge, sulla destra un vecchio ponte sul torrente, superato il quale si continua, risalendo il torrente stesso, per altri 500 m, fino a raggiungere un piccolo fossato, al di là del quale sono visibili i resti di un altro mulino, dove ha termine il percorso di andata.
Il rientro verso il centro abitato di Monte S. Maria può essere effettuato attraverso lo stesso sentiero attrezzato. Dalla località Carpenette, attraverso la strada vicinale per Fornace ed altri sentieri contigui è possibile raggiungere la località le Selve, sotto S. Orazio, dove sono visibili le rovine del più grande mulino della zona, nei pressi del quale sono ancora osservabili i sistemi di canalizzazione ed adduzione delle acque dal torrente al mulino e le vecchie macine di pietra.
Questa escursione risulta particolarmente suggestiva, in quanto si sviluppa ai margini e all'interno del bosco misto e del bosco ripariale, ma anche difficoltosa a causa del notevole dislivello.
Ritornati nel centro abitato di Monte S. Maria si può visitare il centro storico. Al termine dell'escursione, una volta ripresa l'autovettura, ci si può dirigere verso il centro abitato di Poggio Nativo e visitarne l'antico borgo.
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