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Orvinio Il paese, che si chiamò Canemorto nel medioevo, assunse nel secolo scorso il nome attuale con riferimento all'antica città sabino-romana di Orvinium ricordata da Varrone e situata, secondo alcuni, nelle sue vicinanze, mentre, per altri, sorse presso Moncone. Appartenne all'Abbazia Benedettina di S. Maria del Piano, poi fu concesso in feudo, successivamente, agli Orsini e ai Muti; nel secolo XVII venne eretto in Ducato e assegnato ai Borghese e infine tornò alla S. Sede che lo fece capoluogo di Governo distrettuale. L'abitato è aggrappato ai fianchi di un monte e si raccoglie sotto la protezione del Castello, che però è stato ridotto alla sua attuale struttura da radicali restauri moderni. E’ patria del pittore Vincenzo Manenti. Assai interessante la Chiesa cinquecentesca di S. Maria dei Raccomandati che domina, con la semplice ed elegante facciata di gusto classico, la ripida cordonata d'accesso. Nell'interno, al primo Altare sinistro, è un affresco rappresentante Gesù, Maria, il Battista, S. Francesco Stigmatizzato e altri Santi e le Virtù Francescane e Cardinali nella successiva Cappella si vedono alcuni Santi e donne in costume sabino infine, nella Cappella di S. Antonio, a destra, spiccano i Ritratti di persone della Famiglia Basilici. Tutti questi dipinti furono eseguiti da Vincenzo Manenti, che si ritrasse nel Santo in piviale a sinistra del S. Francesco Stigmatizzato. Notevolissima è anche la tela cinquecentesca dell'Altare maggiore, rappresentante la Madonna dei Raccomandati. Da Orvinio si retrocede verso Poggio Moiano e, imboccando il primo bivio a sinistra (Km. 4), si può raggiungere Pozzaglia (Km. 2,5: nella Chiesa parrocchiale, dedicata a S Nicola di Bari, vi è un notevole affresco del secolo XVI rappresentante il Crocifisso e due Santi) e Pietraforte (Km. 6: nella Chiesa di S. Elena una bella tela seicentesca rappresentante la Santa titolare, attribuita a Giovan Francesco Romanelli viterbese, e altra buona tela coeva rappresentante il Martirio di S. Stefano). Chi abbia fretta, potrà tralasciare Pozzaglia e Pietraforte ma non dovrà omettere la visita alla CHIESA Dl S. MARIA DEL PIANO che si può raggiungere per una strada poco adatta ai veicoli che si stacca, a circa un chilometro dal bivio per Poggio Moiano, dalla strada per Pozzaglia. La Chiesa appartenne ad un’antichissima ed insigne Abbazia Benedettina che la leggenda dice fondata da Carlo Magno per testimoniare a Dio la sua riconoscenza dopo una fiera battaglia sostenuta e vinta nella contrada di Pozzaglia contro i Saraceni. Sorge all'estremità d'un prato ed è stata recentemente restaurata. La facciata appartiene al secolo XI e presenta caratteri architettonici ed ornamentali affini a quelli della Chiesa di S. Vittoria nonché aggiunte quattrocentesche (portale). L'interno, semidiruto, è d'una severità grave e possente ed è coevo alla facciata. Presso l'abside si leva la forte e rude Torre campanaria del secolo XII. Alcune sculture sono del X o IX secolo. Altre di provenienza romana (campanile).
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