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Cantalupo Fu feudo successivamente dei Sant'Eustachio, dei Savelli, dei duchi Cesi, dei Lante della Rovere e dei Vaini. Il Cardinale Pierdonato Cesi fece trasformare in Palazzo dal milanese Giovan Domenico Bianchi, architetto ducale, l'antico Castello medioevale. Il monumentale e nobile edificio di forme vignolesche, affine al Palazzo Ducale dei Cesi in Acquasparta, appartiene oggi agli eredi dei baroni Camuccini e domina il paese con la facciata articolata in un portico dorico e in una loggia ionica. L'interno, decorato da affreschi della Scuola degli Zuccari, era stato trasformato in un Museo che conteneva sculture ed epigrafi romane, dipinti e cartoni del pittore neo-classico Vincenzo Camuccini, mobili di stile, un’interessante armeria e una notevole raccolta di autografi di poeti, musicisti, artisti, sovrani, pontefici ed uomini politici. Oggi le collezioni sono state vendute in gran parte. Visitato Cantalupo, si riprende la strada per Casperia e, subito fuori dell'abitato, si volta a sinistra attraversando una ridente contrada campestre e si giunge al bivio a sinistra (Km. 7,5) che conduce a Torri in Sabina (km. 1,5 c.). Proseguendo invece per la strada proveniente da Cantalupo, si possono raggiungere Montebuono e Magliano Sabino.
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