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  Turismo |  Itinerari |  Provincia |  Quinto :

Roccantica


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Era chiamata nel medioevo «Rocca de Antiquo» e si era sottomessa alla S. Sede nella seconda metà del secolo XI. Nel 1061 era già semidistrutta dopo l'assedio subito dalle soldatesche dell'antipapa, ricevendo perciò, in compenso, speciali privilegi da Papa Nicolò II.

Nel 1477 venne concessa in feudo agli Orsini e solo nel 1728 tornò sotto il diretto dominio della Sede Apostolica. Sostenne lunghe lotte per controversie territoriali con gli abitanti di Poggio Perugino.


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Nella Chiesa di S. Maria Assunta è una bella tavola cinquecentesca attribuita a Bartolomeo Torresani, rappresentante la Vergine in trono col Bambino tra i S.S. Valentino, Antonio di Padova, Francesco e Leonardo, nella predella i S.S. Sebastiano e Lucia, il Martirio di S. Lorenzo, la Circoncisione, S. Martino e il mendicante, sulla cimasa il Padre Eterno.

Notevoli anche le tele seicentesche con l'Assunzione (all'Altar Maggiore) e col Battesimo di Cristo. Alla sommità del paese, proprio sotto il Castello, si trova la CHIESETTA DI S. CATERINA D'ALESSANDRIA (gli abitanti delle case vicine indicano l'abitazione della famiglia che tiene la chiave del sacro edificio) tutta vagamente istoriata nell'interno con affreschi tardogotici firmati da Pietro Colaberti da Piperno e datati 1430, in parte purtroppo deperiti. Rappresentano le Storie della Santa, l'Annunciazione, l'Incoronazione della Vergine e i S.S. Sebastiano, Antonio Abate e Giacomo Maggiore.

Un'iscrizione ricorda che gli affreschi furono fatti eseguire dal nobile cavaliere e condottiero ascolano Armelleo de' Bastoni che fu castellano di Roccantica per Papa Martino V Colonna. L'affresco all'Altare maggiore con la Crocifissione è cinquecentesco.

Da Roccantica la strada provinciale prosegue per Casperia (Km. 4,3), grosso paese che incorona la vetta tondeggiante di un colle.

Presso Roccantica è a grotta con l'antichissimo sacello pagano, riconsacrato, nel secolo VIII, all'Arcangelo S. Michele.

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