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  Turismo |  Itinerari |  Provincia |  Sesto :

Cottanello

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Nel comune di Cottanello, nome la cui origine secondo alcuni studiosi deriva proprio da una villa esistente nella zona appartenuta alla famiglia romana del legato Lucio Arunculeio Cotta, si trova un interessante esempio di tipologia insediativa rappresentato da una villa rustica.

Alla fine degli anni '60 lavori agricoli effettuati in località Colle Secco riportarono alla luce un complesso abitativo, fino ad oggi parzialmente indagato, che occupa un'area rettangolare di circa 90x70 m.

La villa, che rientra nella tipologia della domus ad atrio e peristilio, è caratterizzata da uno sviluppo planimetrico abbastanza articolato e presenta la maggior parte degli ambienti ornati da interessanti pavimenti musivi dal repertorio decorativo particolarmente ricco.

Il complesso è connotato da un atrio tuscanico (19) ed è dotato di un impianto termale (25-26-27-30) che occupa il lato meridionale dell'edificio. Oggigiorno si accede alla villa da due ingressi posti a sud est e a sud ovest della villa.

Lungo il lato nord si trovano il peristilio (10) ed il triclinio estivo (12) che comunica con un xystus porticato collocato lungo il lato lungo (21), e con il tablinum (17 ) che presenta quattro cubicoli (13-16) disposti simmetricamente sui due lati lunghi dal quale si accede all'atrio compluviato.

Tablinio, cubicoli e triclinio conservano la pavimentazione a mosaico.

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Le stanze di abitazione erano collocate lungo il lato meridionale del peristilio. La destinazione d'uso degli ambienti posti a fianco delle terme non è certa, ma molto probabilmente dovevano essere adibiti a servizi.

Dallo studio delle tecniche costruttive utilizzate, si possono individuare più periodi nella realizzazione della villa: una prima fase, da collocare cronologicamente tra la fine del Il ed il I sec. a.C., è caratterizzata dall'opera incerta; una seconda, compresa tra la fine del I sec. a.C. e la prima metà del I sec. d.C. corrispondente ad un radicale cambiamento nell'impianto del complesso con la realizzazione del peristilio e di ambienti di rappresentanza pavimentati a mosaico; l'ultima molto più tarda, III sec. d.C., caratterizzata dall'opera vittata e da ulteriori trasformazioni.

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Tra gli altri materiali rinvenuti si segnalano numerose lastre di rivestimento riccamente decorate.

Prima di giungere al paese di Cottanello si rasenta, a destra, l'antichissima Chiesina di S. Cataldo aggrappata al fianco scosceso d'una rupe.

Nell'interno della Chiesina (chiedere la chiave al Parroco di Cottanello) un interessantissimo affresco della fine del secolo XII rappresentante il Salvatore in trono benedicente tra gli Apostoli, Santi e il committente col nimbo quadrato.

Notevoli anche gli altri affreschi votivi paesani quattrocenteschi e la decorazione seicentesca della volta.

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Visitato S. Cataldo, si riprende la strada, sempre in forte discesa, fino ad un bivio (Km. 14,8 da Contigliano) e, lasciata alle spalle la strada per Configni e Terni, si piega a sinistra, imboccando quella per Montebuono Sabino. Lungo tale strada troviamo, a destra il bivio per Vacone dove è stata scoperta una “Villa Rustica “ di età romana. Ripresa la strada per Montebuono vi si giunge dopo aver attraversato una stretta valle sbarrata, nel suo punto più angusto, dal pittoresco, bigio Castello che domina il paese di Rocchette. (Nella Chiesa parrocchiale due tele seicentesche di Girolamo Troppa nativo del paese).

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